Contacts Links Photos Interviews Discography Biography Home


[ Recensioni / Reviews ]

NIMH / ANTIKATECHON: Out Hunting for Teeth (CD 2013 - Rage in Eden)


Lo spettacolare “Los Caprichos” di Francisco Goya è stato scelto da Giuseppe Verticchio e Davide Del Col per descrivere in termini visuali l'incrocio di stili ed attitudine sperimentale avvenuto tra i due artisti nel corso di questi anni. Cinquanta minuti sono troppo pochi per aprire e chiudere un discorso talmente ampio ma questo non impedisce a “Out Hunting For Teeth” di candidarsi ad uscita dark ambient dell'anno tanta è la scomoda efficacia dei cinque brani proposti. In alcuni casi si ha l'impressione che la commistione di intenti sia servita per tirare fuori il meglio da entrambe le menti e la traccia che presta il titolo all'album e “All Will Fall” sono magnifici risultati di un processo evolutivo iniziato ancora prima che i due artisti si conoscessero. In altri si percepisce il desiderio di andare oltre e la lungimirante ”Those Specks of Dust” vale da sola l'acquisto di un album da ascoltare in apnea. “Sleep Overcomes Them” chiude in bellezza lasciando aperta la possibilità di altri volumi considerata l'intesa raggiunta.
- Lorenzo Becciani “Divine” - Dagheisha

Nimh e Antikatechon sono due interessanti realtà del panorama dark ambient italiano. Nimh (Giuseppe Verticchio), romano di origine e thailandese di adozione, sicuramente gode di una maggiore notorietà, calcando le scene da ormai oltre un decennio, durante il quale ha largamente esplorato panorami sonori di diverso tipo, spesso contaminando la sua musica con sonorità e strumenti etnici provenienti dall'estremo oriente. Antikatechon (Davide Del Col) è invece sulle scene da meno tempo, ma il suo nome è già emerso grazie alle due pregevoli produzioni precedenti, la cui dark ambient cupa, inquietante e a tratti quasi religiosamente rituale ha fin da subito ricevuto ottimi riscontri da pubblico e critica. Il risultato della collaborazione non tradisce le prerogative fondamentali dei due paradigmi musicali, che anzi si sposano meravigliosamente fra loro, dando vita a un disco di grande spessore.
L'atmosfera è spettrale, "Out Hunting for Teeth" accoglie l'ascoltatore con un crescendo di distorsioni, un tunnel infinito di frequenze elettroniche il cui loop ossessivo si arricchisce costantemente di nuovi elementi, sample vocali sembrano emergere dal tessuto sonoro che si fa sempre più fastidioso. "Those Specks of Dust" conduce a lidi maggiormente intellegibili e le reminiscenze industriali della prima metà del brano si diradano, lasciando spazio a una melodia appena accennata da un qualche tipo di strumento a corde. "You Will Not Escape", titolo quanto mai appropriato, è un brano all'apparenza più lineare, un unico flusso sonoro che si modifica e acquista nuove sfumature senza soluzione di continuità, accompagnato da una ripetitiva sezione ritmica a tratti appena percettibile. "All Will Fall" riconduce ad atmosfere più affini alla sensibilità di Antekatechon, gotiche e decadenti, con protagonista un motivo armonico dettato da un organo che progressivamente vede distorcere il proprio suono fino alla ritrovata quiete finale. Chiude l'album "Sleep Overcomes Them", brano in cui tutta la passione per la musica rituale del duo emerge con maggior forza, le atmosfere son più rarefatte, i riverberi danno un maggiore respiro alla composizione, mentre una voce sussurra formule incomprensibili. La tenue linea melodica e le percussioni che accompagnano l'ascoltatore alla conclusione mettono ancor più in evidenza la varietà di soluzioni in possesso dei due.
Che siate o meno appassionati di un genere comunque criptico come quello di cui si occupano i signori in questione, la spiritualità e la profondità di "Out Hunting for Teeth" non vi lasceranno indifferenti.
- Istrice - Aristocrazia Webzine

Out Hunting for Teeth consists of a collaborative effort between two major figures and great musical personalities of the Italian underground venturing electronic scene. Giuseppe Verticchio (alias Nimh) is a multi-instrumentalist and an influential artist in the world of esoteric-ambient droning electronic music (with a handful of recommended albums published on Silentes). He is also known for his notorious contribution in the territory of diversified acoustic exploration between sound monographies and ethno-religious stylistical improvs. Davide Del Cole is a brilliant dark ambient wizard and remarkable sound alchemist whose personal work (as Antikatechon) can be appreciated as a new standard in the spheres of moodscaping cinematic ambiences. Two singular and original musical personalities for an outstanding, tumultuous and resonant dark noise ambient manifesto.
The slowly evolving sound textures and massively psych-acoustic timbres include the presence of an aesthetic equilibrium between religiously abstract procession and obsessional rumbling drama. The self-titled track is such an intense and distorted noisy-bleak sonic demonstration melted into an aural-decaying symbolist splendor. This last perfectly illustrates the painful-sinister, fantasist and strangely compelling visual fascination we can find in Goya’s realistic allegories. “Those Specks of Dust” is a brooding and effervescent dronescaping lament, hauntingly immersive with some detached-angelic acoustic based lines which escapes from the magmatic-spectacular and tragically heroic noisy background. One of my favorites from the album because of its surrounded metaphysically sounding fortress. “You Will Not Escape” is a more calm and flowing cloud of sound frequencies for electric drone guitars and distant subterranean noises which finally come to the fore to create an absolute entrancing epic and crepuscular ambience. “All Will Fall” is a more post-industrial soundscaping piece with large and absorbing synthesized chords and guided by a fabulous energetic, cavernous and sonically doom sense of unnatural sound imaginary. “Sleep Overcome Them” figures among the most truly fascinating pieces I’ve heard in the specific dark-ambient genre-a cruel, raging and spiritually elevated dronescape which leads to a true ecstatic fervor. This closing track leaves the listener in a state of complete redemption.To sum up things Out Hunting for Teeth is a grandiose, shimmering and nightmarish dark ambient release that will ravish fans of the genre (New Risen Throne, Hall of Mirrors, Atrium Carceri et al).
- Philippe Blache - Igloomag

Cuando uno recibe un álbum promocional y lo primero que observa en su portada es que lo han engalanado artística y culturalmente con las oscuras y siniestras figuras pertenecientes a “Los Caprichos” del maestro de la pintura Francisco de Goya (1764 - 1828), uno ya sabe que tiene una obra musical muy especial en sus manos. Tras haber disfrutado escuchando y analizando este impresionante álbum, uno también entiende por qué estos dos compositores eligieron la obra de Francisco de Goya, genio incomparable, para el diseño artístico de este disco como perfecto reflejo visual de su contenido. Recientemente publicado por el prestigioso sello discográfico polaco RAGE IN EDEN en una lujosa edición en digipak CD limitado a 300 unidades, los melómanos lectores de Lux Atenea Webzine que adquieran esta edición podrán disfrutar de estos cinco admirables temas compuestos con sumo talento e inspiración por Giuseppe Verticchio (Nimh) y Davide Del Col (Antikatechon), vertebrando esta obra maestra con un dinamismo melódico y un trasfondo musicalmente simbólico en su instinto puro de recreación musical que les fascinará… y les dejará profundamente conmovidos tras su primera audición. Una nueva genialidad musical llamada “Out Hunting For Teeth” que conserva y transmite ese inconfundible espíritu siniestro que vio nacer a la novela gótica en el siglo XIX, y que en esta centuria renace de nuevo en cuidadas composiciones musicales de este supremo nivel de calidad artística. Con una producción impecable con temas mezclados y masterizados por el propio Giuseppe Verticchio en el año 2012, y cuya prístina calidad sonora podrán apreciar con absoluta nitidez en esta fantasmagórica ambientación musical, “Out Hunting For Teeth” se ha convertido en otra joya musical editada por RAGE IN EDEN, por lo que su compra es ineludible si deseas dar ese toque selecto a tu colección discográfica personal. Nimh (Giuseppe Verticchio) y Antikatechon (Davide Del Col) me habían dejado muy impresionado con la calidad artística de sus anteriores trabajos pero, en “Out Hunting For Teeth”, sin duda alguna se han superado.
Iniciamos la audición de este extraordinario trabajo musical titulado “Out Hunting for Teeth”, sumergiéndonos en las tenebrosas tinieblas que manan del tema homónimo. Un panorama espectral de espectacular belleza sonora donde corrientes musicales como el noise, electrónica experimental y dark-ambient son eclécticamente condensados en esta composición más propia del inframundo desde donde surge este Érebo infernal. A continuación, en “Those Specks of Dust”, lo decadentemente maldito pondrá su aciago perfume a estas notas musicales que destilan pavor y miedo, mientras el abandono y el olvido parecen haberse adueñado de este lugar oculto a los ojos de lo divino, siendo el tema “You Will Not Escape” la confirmación de este estado de impermanencia existencial tocado por un oscuro karma al cual el tiempo se niega a visitar. Sin puerta de salida alguna, la siniestra delicatessen titulada “All Will Fall” pondrá melodía a esta irremediable condena que suena a aceptación, a renuncia, a abandono definitivo de las fuerzas que dan sentido a la propia vida hasta que lo fantasmagórico, en la extraordinaria y sugerente composición “Sleep Overcomes Them”, vuelva a recuperar temporalmente el terreno perdido dentro del inconsciente, lugar donde siempre hallará su más preciado refugio desde donde todo lo controla con sibilina paciencia. “Out Hunting For Teeth”, un glorioso álbum destinado a convertirse en referencia musical mítica. ¡¡¡Disfrútenlo!!!
- Felix “Lux_Atman” - Lux Atenea Webzine

Cresce bene il settore dark ambient italiano, e questo lavoro a quattro mani ne è l'ennesima dimostrazione. Uniscono le forze il decano Nimh (all'epoca Giuseppe Verticchio), grande autore di atmosfere plumbee, ormai da oltre dieci anni abile costruttore di architetture sonore riflessive e meste, ed il giovane Antikatechon, act gestito da Davide Del Col, progetto con all'attivo due sole produzioni che sono bastate a fruttare l'attenzione dei patiti del genere, grazie a cattedrali sonore in odore di mistero ed evi passati. Questo nuovo lavoro (limitato a 300 copie) è strutturato su cinque lunghe stracce e vede la costruzione di atmosfere inquietanti e disturbanti con l'uso di macchinari elettronici e partiture strumentali. Le tracce si basano sulla ripetizione in loop di temi intensi e vagamente melodici, ben rifiniti da arrangiamenti rumoristici e sintetici. La cupa linearità, in perenne avanzamento o in crescita tonale, crea figure distorte nella penombra della follia: i meandri più cupi della mente umana, gli orrori, le solitudini diventano un fardello che scava nella mente dell'ascoltatore, all'interno di un grigiore diffuso da cui è difficile sottrarsi. La nostalgia da sempre insita negli album di Nimh trova un'ampiezza ed uno spazio sconfinati col supporto di Antikatechon, da qui nasce quell'immensa cupola uggiosa che è "Out Hunting For Teeth": l'ossessività dei suoni ripetuti meccanicamente diventa specchio di una natura umana compulsiva che gira in circolo sulle sue paure e sui suoi fantasmi, ormai ad un passo dalla follia. Le colonne sonore da film horror tipiche di tanti titoli dark ambient vecchi e nuovi sono distanti anni luce, così come gli intrecci rumoristici e le cacofonie evocative da antro infernale; Davide e Giuseppe preferiscono giocare di fino per trascinare il pubblico in un'apprensione ansiogena che parte dall'anima e ti soffoca lentamente, tra figure grottesche ed aberrazioni della natura. Le mostruosità del seducente artwork, prese in prestito da "Los Caprichos" di Goya, diventano una raggelante realtà che penetra fino alle ossa. Lavoro incisivo, capace di superare abilmente schemi e luoghi comuni di un genere fin troppo abusato. La sottile evocazione del delirio umano incontra due interpreti di primo livello.
- Michele Viali - Dark Room Magazine

Giuseppe Verticchio insieme all'amico Davide Del Col mettono insieme cinque brani di intricatissima musica ambient rilasciata sotto Nimh & Antikatechon sembianza.
Conosciamo benissimo la struttura sonora di Nimh, un'artista riservato che ha sempre lasciato parlare la musica, abilissimo polistrumentista che è solito raccogliere i frammenti delle sue creazioni per assemblarle in composizioni dall'estetica astratta, talvolta irraggiungibile.
In questo nuovo album intitolato "Out Hunting For Teeth" i due artisti ci lasciano entrare in un universo urbano pieno di desolato calore, le tinte sono quelle degli strumenti utilizzati e se volete maltrattati al fine di carpirne stralci di suono. Una pratica che sicuramente ci regala uno spaccato sincero dei tempi che viviamo. I brani sono densi, le singole unità sonore vanno a comporre un mosaico fitto che si muove con destrezza tra languide praterie armoniche a decisi sprazzi industriali. Quando entra in gioco il suono della chitarra è come se l'elemento umano facesse la sua apparizione, venuto a farci presente che alla fine di tutto bisogna tornare in noi, riabbracciare il presente coscienti di avere comunque un modo per evadere, seppure con la mente.
C'è l'elemento droning che non abbandona mai la scena, un approccio psichedelico che vuol condurre l'ascoltatore al concetto di infinito, una sensazione che pervade durante l'ascolto, ed è tipica dei lavori di Verticchio. Musica concepita come momento di distacco dal corpo, la mente è sola ed ha la libertà di vagare. Il suono è malinconico, quello si, gli sprazzi melodici che affiorano sono assolutamente gravi e sofferenti, come nel penultimo brano dell'album: "All Will Fall", fanno pensare alla notte ed ai pensieri più intimi. Musica per menti che vanno oltre l'apparenza, scavano in profondità, hanno un'anima nera e coltivano il proprio intelletto nutrendolo col suono.
Ancora un grande disco.
- Ivo D'Antoni - Electronique

Content. This release is the meeting between Giuseppe Verticchio (Nimh) and Davide Del Col (Antikatechon). Both Italian artists are active in the dark-ambient & industrial scene although Nimh sounds a bit more experimental minded.
“Out Hunting For Teeth” features 5 tracks opening in a rather soundscape style. Chilling and dark-ambient parts have been joined and empowered by screams of horror. The tracks are quite oppressive-like inviting the listener on an imaginary trip throughout danger zones. The tracks have been fully accomplished by an impressive arsenal of instruments, which might explain some passages into more electro-minded fields.
The tracks are in constant progression resulting in a quiet fascinating apotheosis on “All Will Fall” and “Sleep Overcomes Them”. The last mentioned track sounds like it is emerging from an imaginary depth. The track is featuring some kind of drama content empowered by some kind of gong sounds. This is a heavy obscure final.
Conclusion: I’m not always that enthusiastic when it comes to artists joining forces, but this album is totally accomplished and fascinating from start till the end.
Best songs: “All will Fall”, “Sleep Overcomes Them”.
- Side Line Magazine -

Quella tra Giuseppe Verticchio e Davide Del Col è una collaborazione logica, perché esiste una contiguità stilistica e perché tra loro c’è un rapporto d’amicizia e di fiducia (il primo si è spesso occupato del mastering dei dischi del secondo).
Out Hunting For Teeth per copertina ha la stampa omonima di Goya (“A caza de dientes”), una di quelle conosciute come i “Capricci”, una satira – ovviamente molto pericolosa all’epoca – sulla società spagnola, specie sulle sue superstizioni (in questo caso: i denti degli impiccati utili per degli incantesimi). Curioso come anche David Toop, per il suo libro “Sinister Resonance”, abbia scelto una di queste tavole (“Soplanos”), dato che sempre di suoni che invadono mente e inconscio si parla.
La title-track, posta all’inizio, forse è il migliore dei cinque episodi dell’album: in realtà è un classico crescendo, di un qualcosa che in apparenza sembrerebbe (ma lo è?) una chitarra in tremolo (tipo black metal), severissimo e potente, immerso sempre di più in un lago di rumore, mentre sotto pulsa qualcosa di enorme. Il resto potrebbe esser visto come la sintesi tra l’approccio decadente di Antikatechon, vicino a certe cose della Cold Meat Industry, e quello più noise di Verticchio, che qui ricorre meno a suggestioni etniche e tira fuori appunto il suo lato più crudo. Nonostante questo, comunque, il punto di forza dell’insieme è l’atmosfera malsana, non certo (non solo) la sua abrasività.
Null’altro d’aggiungere, specie a chi transita dalle nostre parti. Chiamiamo tutto questo come più ci pare, a seconda delle diverse sensibilità di ciascuno di noi: industrial, dark ambient, black ambient, noise, drone, musica sperimentale. Ecco, a fare questo loro sono tra i più bravi in giro.
- Fabrizio Garau - The New Noise

"Out Hunting for teeth" es un trabajo de Nimh & Antikatechon editado en Rage In Eden (Ref: RAGE 97) en Marzo de 2013.
Interpretado por Giuseppe Verticchio como compositor & Davide Del Col como compositor desde Italia & Alemania y navega entre los estilos Dark Ambient & Noise & Experimental y tiene una duración de 47,51 minutos.
Valoración: 9 sobre 10
Dos de los artistas mas consolidados en los últimos años dentro del genero dark-ambient e industrial, condensan sus fuerzas para ofrecernos un trabajo de depravado significado, que lleva por nombre "Out Hunting for Teeth". Nimh (Giuseppe Verticchio) y Antikatechon (Davide Del Col) basan su trabajo en la obra del mítico Goya, como por ejemplo podemos ver inicialmente en el artwork de la portada del disco.
En total, tenemos 5 tracks de música predominantemente dark-ambient, con fuertes dosis de industrial y sobre todo noise. Rage In Eden ha sido el encargado de dar cabida a este producto, que desde los primeros minutos de su escucha, puede producirnos adición, o en el peor de los casos, arrebatarnos la cordura.
Normalmente no me suelen atraer mucho los discos de dark-ambient, pero también es cierto que este no es un disco mas. Tiene un sabor, una esencia, un recorrido, que sin saber muy bien porque, me gusta. Me llamo la atención desde el primer momento. Quizá es porque la mezcla de sonidos es radicalmente oscura. Una apuesta sin frenos y sin miramientos, donde lo mas importante ha sido recrear unos pasajes sin caer en estereotipos. Ni soy muy amante del dark-ambient, y menos del noise. Pero cuando algo esta bien hecho, cuando algo esta bien mezclado, y cuando algo transmite, no se puede negar la evidencia. Cual es el punto fuerte de este álbum? Según bajo mi punto de vista es la perfecta conjunción de los pasajes mas o menos clásicos del dark-ambient, con estructuras mas melódicas. Estas no siempre juegan un papel importante o predominante. Pero están ahí, reforzando los armónicos que nos entran por los oídos. Aquí es donde el noise juego igualmente un papel fundamental, pues prácticamente todo lo que escuchamos, pasa por el filtro de la distorsión. Lo impactante, o lo interesante, es la evolución de los sonidos de un estado mas o menos limpio, a la suciedad y degradación del noise. Todo esto aderezado por pasajes que en ocasiones confunden lo que es dark-ambient, de lo que es experimental.
En temas como “Out Hunting for Teeth”, podemos ver el ejemplo mas puro de lo que he hablado. Un sonido medio distorsionado repitiéndose constantemente desde el comienzo del track hasta el fin, pero con una componente claramente melódica. A medida que avanza el tiempo, se van sumando mas sonidos, mas secuencias experimentales, voces, ambientes etc que se van mezclando poco a poco en un todo de distorsión que finalmente desemboca en una tortuosa escena apocalíptica. Pero no todo el disco es tan radicacal, “Those Specks of Dust” es por ejemplo es mucho mas relajada y ambiental. En priman los sonidos acústicos de lo que parecen unas cuerdas danzando con sonidos ligeramente percusivos.
Como decía, 5 fastuosos tracks de los que disfrutar de principio a fin. La media de los temas ronda los 10 minutos, algo que normalmente me parece exagerado y aburrido en la mayoría de los casos, pero que en esta ocasión, no me ha preocupado en absoluto. Esta claro, que las normas y los prejuicios están para romperlos, pero para ello, hay que demostrar que poder es querer, y que todo es posible. La unión de Giuseppe y Davide son buena muestra de ello.
Imaginación y potencial al poder.
- Roberto G. - Mentenebre

Il titolo e la copertina dell'album sono un omaggio al grande pittore e incisore spagnolo Francisco Goya. Nimh e Antikatechon prendono spunto dai suoi Caprichos per disegnare cinque acquarelli sonori carichi di pathos, a tratti strazianti e claustrofobici. Uno specchio della Spagna di fine XVIII secolo dilaniata dall'Inquisizione e dalla tirannia borbonica. Un monito a non perdere la ragione anche nei momenti più bui.
Una folata di vento mefistofelico introduce l'atmosfera agghiacciante dell'omonima “Out Hunting For Teeth”: è la paura dettata dalla superstizione, l'incapacità di vedere oltre i propri fantasmi interiori. Un drone metallico cresce vorticosamente fagocitando voci e suoni di indecifrabili strumenti a corda. Il buio avvolge tutte e cinque le composizioni in scaletta, talvolta parzialmente illuminato da una melodia sotto forma di un arpeggio acustico (la parte centrale di “Those Specks Of Dust”), o di un soave sintetizzatore (l'incipt alla Vidna Obmana di "All Will Fall").
Il disco si chiude con i dieci minuti della meravigliosa “Sleep Overcomes Them”, il brano dove le sensibilità dei due musicisti italiani sembrano trovare un'alchimia perfetta. Nimh carezza i suoi strumenti a corda e le sue percussioni mentre Antikatechon fa emergere da chissà quale mondo un drone delizioso, che lentamente risveglia anche le sinapsi più nascoste.
È proprio il gioco di luci ed ombre, una sorta di chiaroscuro sonoro, a segnare il tratto distintivo di “Out Hunting For Teeth”.
- Roberto Mandolini - Onda Rock


La congiunzione artistica tra Giuseppe Verticchio alias Nimh e Davide Del Col alias Antikatechon, rappresenta di fatto un importante evento nella scena experimental-dark-ambient/electronics/noise, essendo entrambi talentuosi protagonisti ai quali si attribuisce un trascorso discografico colmo di opere indiscutibilmente valide. La dettagliata ed esaustiva biografia inerente Antikatechon è fruibile internamente la recensione dell'album "Chrisma Crucifixorum" pubblicata da Vox Empirea nel 2013, quindi in questo specifico spazio ci occuperemo del profilo appartenente a Nimh. Il musicista, operativo fin dal 1994 nell'aerea del suono tecnologico, fu ispirato due anni più tardi dalle strumentazioni di origine orientale così da assemblarne le acustiche nelle creazioni ideate in quel tempo, finalizzando con il nome Giuseppe Verticchio ibridi technological-ritual-ethnic. Nel 2001, a risposta della successiva ricerca ed individuazione di nuovi elementi sonori che potessero rendere particolari le strutture concepite, Verticchio ideò per il proprio solo-act il nome d'arte Nimh, inoltrandosi con esso entro alcune delle più recondite dimensioni del concetto sperimentale quali l'isolationist music e l'abstract/dark-ambient, emergendo nell'universo industrial e quindi in quello formalmente elettronico. L'aspetto collaborativo ha svolto il ruolo di ulteriore perfezionamento nella crescita musicale di Nimh, il quale ha concretizzato nel tempo un congruo numero di esperienze discografiche realizzate con alchimisti elettronici come il famoso Maurizio Bianchi, nonchè con il progetto power-electronics di Pierpaolo Zoppo denominato Mauthausen Orchestra, oppure con la piattaforma ambient-experimental/industrial Amon impersonata da Andrea Marutti, ma anche con il giapponese Akifumi Nakajima, meglio conosciuto nel settore experimental-noise/electronic come Aube, con il musicista Philippe Blache alias Day Before Us, egli devoto ai generi acoustic-minimalism/ambient/soundtrack-soundscapes, continuando con l'one-man-project italiano di matrice dark-ambient chiamato Nefelheim e quello electro-tribal Amir Baghiri, concludendo quindi con Antikatechon. Oltre a tutto ciò, Giuseppe Verticchio ha inoltre cooperato sia in studio che in fase live elaborando l'editing ed il mastering per molti ed importanti nomi attivi nei vari panorami electronic, industrial, ambient, IDM ed ethnic nazionali quali Eidulon, K11 alias Pietro Riparbelli, New Risen Throne alias Gabriele Panci, il misterioso Vestigial, Hue alias Matteo Uggeri, Raffaele Serra, Andrea Ferroni, Stefano Scala, Andrea Ferraris, Subinterior alias Andrea Freschi, Stefano Gentile, Gianluca Favaron ed infine l'ex componente dei Prima Materia Claudio Ricciardi. Numericamente ingenti e stilisticamente poliedriche, le realizzazioni attribuibili al musicista, sia con l'appellativo "Giuseppe Verticchio" che "Nimh", contano dal 1998 al 2013 ventotto album ufficiali, tre compilations e sette differenti partecipazioni, i cui titoli e relativi dettagli sono elencati in ordine cronologico nel suo sito web: l'attenzione ora è focalizzata sull'ultimo full-lenght di Nimh edificato in sinergia con Antikatechon, "Out Hunting For Teeth", licenziato nel 2013 dalla label polacca Rage In Eden in formato digipak-limited edition in trecento copie. Il disco, mixato e masterizzato nel 2012 dallo stesso Verticchio, integra nella sua tracklist cinque sperimentali episodi di lungo minutaggio caratterizzati da atmosfere spettralmente eteree ed acustiche marcate da intriganti tecnicismi dark-ambient/noise. Interessante anche la scelta effettuata per l'artwork: i pannelli dell'album e la superficie del CD illustrano cinque delle ottanta tavole tratte dalla collezione "Los Caprichos", realizzata intorno al 1790 dal pittore spagnolo Francisco Goya con l'intento di comunicare figurativamente il suo profondo biasimo indirizzato contro la condizione di superstizione, irragionevolezza e disinformazione che ammorbava le abitudini dei potentati dell'epoca. La disposizione esecutiva del duo prevede Antikatechon ai seguenti comparti: synth, electric guitar, sounds/samples/audio montage, loops, effects/effects treatments, mentre a Nimh sono affidate le sezioni di: synth, electronics/sequencers, electric guitar, violin, sounds/field recordings/samples/audio montage, vox, effects. L'omonima "Out Hunting For Teeth", la prima delle cinque songs incorporate nella tracklist, apre il disco espandendo modulazioni dark-ambient costituite da pads caustici, granulosi, ricolmi di erosive micronizzazioni sulle cui ondate volteggiano industrial-noises, saturazioni elettroniche ed un background formato da un'ossessiva scala di accordi provenienti dalla seconda sezione tastieristica. Il dark-ambient/noise relativo a "Those Specks Of Dust" irraggia il suono con cupe dilatazioni di field recordings e fragori echeggiati simili a congegni extraterrestri, tra le cui strutture si leva l'opprimente replicazione di una sola nota e, più innanzi, minimali successioni di arpeggi, combustioni sintetiche e vocii indistinti, tutto ciò affondato gradualmente in un baratro scavato nelle tenebre. Sopraggiunge ora "You Will Not Escape" e le sue foschie obscure-ambient attraversate in tutta la loro lunghezza da meccanizzate cadenze industrial, un algido diagramma entro cui riverberano le distorsioni della chitarra, offuscate in seguito dalle cosmiche dissonanze di pads atoni e da sospensioni ampliate all'infinito. "All Will Fall" configura a sua volta un dark-ambient malinconicamemte armonizzato da un ripetitivo mudulo di note violinistiche, frazionate con esasperante lentezza da un'unica battuta di sequencing sui cui echi gravitano tossiche nebule di synths ed acidificazioni elettroniche, mentre il conclusivo e diafano dark-ambient di "Sleep Overcomes Them" estasia dapprima attraverso rarefazioni percussive alternate alle echeggiate risonanze generate dalle corde, ed in seguito sviluppando un incessante, avvolgente sottofondo di pioggia accompagnato da lunghissimi accordi tastieristici e da un susseguirsi di voci appena percettibili: questa specifica composizione possiede un fascino glacialmente statuario, quasi trascendentale. Forme di suono modellate dal buio e dall'immota energia ambient, si contestualizzano in una musicalità spenta, la cui ampiezza, premendo sui condotti uditivi, percorre la distanza tra essi e le zona encefalica in cui risiede la percezione dell'ignoto, del surreale, interrompendo nell'ascoltatore ogni sua connessione con la realtà. Nimh e Antikatechon interagiscono magistralmente, progettando esecuzioni che sorprenderanno piacevolmente i veneratori del "dark-concept" i quali troveranno in questa notevole release segnali iper-processati, trasmissioni di vuoto armonico, indefinibili suggestioni e perpetui stati di alterazione sensoriale: difficile stabilire con esattezza se e quando i due interpreti potranno combinarsi nuovamente concedendo alla scena dark-ambient una prossima ed altrettanto stupefacente opera come quella ascoltata, tuttavia "Out Hunting For Teeth" rappresenta senza incertezze la conferma di un esperimento perfettamente riuscito.
- Massimo Colombo “Maxymox” - Vox Empirea

The artistic conjunction between Giuseppe Verticchio alias Nimh and Davide Del Col alias Antikatechon, is an important event in the experimental-dark-ambient/electronics/noise scene, being both talented protagonists to whom is attributed a long and indisputably valid discography. The detailed and exhaustive biography regarding Antikatechon is readable internally the review of his album "Chrisma Crucifixorum" published by Vox Empirea in 2013, then in this specific space we will concentrate on the profile belonging to Nimh. This musician, operating since 1994 into the electronic area, was inspired two years later by the instruments from Oriental origins, so he assembled them to the music creations played in that period, finalizing under the same name Giuseppe Verticchio many technological-ritual-ethnic hybrids. In 2001, as response to the subsequent search and identification of new sonic elements that could make special the structures conceived, Verticchio decided to call Nimh his solo-act, penetrating by it into some of the more subterranean dimensions of the experimental concept as the isolationist-music and abstract/dark-ambient and industrial, emerging then in the alternative electronic universe. The collaborative aspect has always had the important role of further improvement in the musical growth of Nimh, who materialized during the time many record experiences lived with a lot of electronic alchemists such as the famous Maurizio Bianchi, as well as with the Pierpaolo Zoppo's power-electronics project called Mauthausen Orchestra, or with the ambient-experimental/industrial platform Amon personified by Andrea Marutti, and also with the Japanese Akifumi Nakajima better known in the experimental-noise/electronic area as Aube, with the musician Philippe Blache aka Day Before Us, devoted to the acoustic-minimalism/ambient/soundtrack-soundscapes genre, continuing with the Italian dark-ambient one-man-project called Nefelheim and with that one electro-tribal oriented Amir Baghiri, then concluding with Antikatechon. In addition to all this, Giuseppe Verticchio has also cooperated both in studio and on live stage processing the editing and mastering phases for many and important names active in the national electronic, industrial , ambient, IDM and which ethnic scenes as Eidulon, K11 aka Pietro Riparbelli, New Risen Throne aka Gabriele Panci, the mysterious project Vestigial, Hue aka Matteo Uggeri, Raffaele Serra, Andrea Ferroni, Stefano Scala, Andrea Ferraris, Subinterior aka Andrea Freschi, Stefano Gentile, Gianluca Favaron and finally the former member of Prima Materia Claudio Ricciardi. Numerically significant and stylistically polyhedral, the releases attributable to our musician, all those with the name "Giuseppe Verticchio" and "Nimh", count from 1998 to 2013 twenty-eight official albums, three compilations and seven different participations, which titles and details are listed in chronological order in the artist's website: our attention is now focused on the last full-lenght by Nimh built in synergy with Antikatechon, "Out Hunting For Teeth", licensed in 2013 by the Polish label Rage In Eden as digipak limited-edition format of three hundred copies. The album, mixed and mastered in 2012 by the same Verticchio, incorporates in its tracklist five experimental episodes of the long playing time characterized by spectrally ethereal atmospheres and acoustic marked by an intriguing dark-ambient/noise technicalities. Also interesting is the choice for the artwork: the release's panels and the CD's surface illustrate five of the eighty images taken from the collection "Los Caprichos" created around 1790 by the Spanish painter Francisco Goya, made with the intent to communicate figuratively his deep disapproval directed against the condition of superstition, irrationality and misinformation that infected the élite-society's behaviors of that Century. The executive line-up plan provides Antikatechon on: synths, electric guitar, sounds/samples/ audio montage, loops, effects/effects treatments, while Nimh on: synths, electronics/sequencers, electric guitar, violin, sounds/field recordings/samples/audio montage, vox, effects. Starting listening to the album, we hear the homonymous "Out Hunting For Teeth" , the first of five song of the tracklist, opens the release expanding dark-ambient modulations consisting in caustic, granulous key pads, filled of erosive micronizations on which waves they soar industrial noises, electronic saturations and a background formed by an obsessive scale of chords played by the second keyboard's section. The dark-ambient/noise of the following "Those Specks Of Dust" radiates the sound by dark expansions of field recordings and echoed roars similar to an extraterrestrial device, within which structures it stands the oppressive replication of a single note and, more forward, minimal arpeggios, synthetic combustions and indistinct voices, all this gradually sunk into a deep abyss created by darkness. Now comes "You Will Not Escape" and its obscure-ambient mists crossed throughout their length by mechanized industrial cadences, an icy diagram into which they reverberating the guitar's distortions, later overshadowed by the cosmic dissonances of atonic pads and by infinitely extended suspensions. "All Will Fall" configure a dark-ambient melancholically harmonized by repetitive violin notes, fractionated with slowness by an only beat of sequencing, on which echoes the gravitate toxic nebulae of synths and electronic acidifications, while the final and diaphanous dark-ambient of "Sleep Overcomes Them" enraptures at first by its percussive rarefactions alternated with the echoed resonances generated by the guitar's strings, all formulations on which it fall fall an incessant raining background accompanied by long keyboard chords and by a succession of scarcely perceptible voices: this composition has a glacially statuary charm, almost transcendental. Forms of sound modeled by the dark and by the motionless energy of ambient, they contextualized into a dull musicality, which spaciousness, pressing on the ear canals, it runs across the distance between them and the brain's area in which it resides the perception of the unknown, of the surreal, interrupting the listener's connection with reality. Nimh and Antikatechon interact masterfully, planning executions that pleasantly surprise the venerators of the "dark-concept" whose will find in this remarkable release hyper-processed signals, trasmissions of harmonic emptiness, indefinable suggestions and perpetual states of sensory alteration: it's difficult establishing exactly when and if the two performers will combine again themselves giving to dark-ambient scene a next and equally amazing work like this, but "Out Hunting For Teeth" is without hesitation the real confirmation of a perfectly successful experiment.
- Massimo Colombo “Maxymox” - Vox Empirea


In attesa di terminare il terzo album, Antikatechon registra nella seconda metà del 2012 un lavoro a quattro mani con Giuseppe Verticchio/Nimh, collaboratore sin dal primo album di Antikatechon in ruoli tecnici. L’album esce sei mesi dopo “Chrisma Crucifixorum”, sempre su Rage In Eden, in CD accompagnato da un elegante digipak che ritrae frammenti di un’opera del pittore settecentesco spagnolo Francisco Goya.
Il disco si compone di cinque tracce per una durata complessiva di quasi cinquanta minuti e tutti i titoli sono in inglese, come di solito accade nei lavori di Nimh.
Qui sia Verticchio che Del Col impugnano chitarre elettriche, oltre a sintetizzatori, campionatori ed effettistica (analogica o digitale) varia. Verticchio utilizza anche vari oggetti, field recording, un sequencer, un violino e anche la sua voce, oltre a curare mixing e mastering del disco.
E’ evidente sin dal primo brano che si tratta di un disco ambient noise, abbastanza diverso dai primi due lavori di Antikatechon, pur avendone ovviamente diversi punti in comune. E’ la chitarra a far da padrone in questo album: l’elettrica distortissima, riverberatissima e mandata in loop (nell’opener “Out Hunting for Teeth”, in “You Will not Escape” e in “All Will Fall”) e l’acustica pizzicata e delicata (in “Those Specks of Dust” e nella conclusiva “Sleep Overcomes Them”) che fa da contraltare al minaccioso magma sonoro di Del Col in sottofondo.
Un disco vario, attuale, a tratti psichedelico, dove il rumore e la distorsione non sono mai utilizzati come puro effetto, ma come elemento fondamentale del songwriting.
- Diego Loporcaro - Distorsioni.net