| Intervista
a GIUSEPPE VERTICCHIO/NIMH a cura di Roberto Mandolini
Pubblicata su Rockerilla N. 338, 15 Ottobre/15 Novembre 2008
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R.:
Giuseppe Verticchio ci parla del suo ultimo bellissimo disco.
"The Unkept Secrets" è un disco incredibile:
tra i più psichedelici nel mondo della "dark ambient".
A chi ti ispiri? Sembrerebbe Steve Tibbets e anche Dirk Serries...
G.:
In realtà non mi ispiro in modo specifico a nessun artista
in particolare, e credo sinceramente che questo tutto sommato
sia il maggior pregio del mio "modus operandi" quando
faccio musica, giacchè mi consente di ricercare ogni volta
una mia personalissima "formula sonora" poco confondibile
con quella di altri artisti e quindi di risultare, almeno in una
certa misura, abbastanza "originale"... Quanto invece
a influenze... direi che ce ne sono tantissime! Praticamente in
qualche modo quasi tutto ciò che ho ascoltato e apprezzato
negli anni in ambito ambient-sperimentale mi influenza tutt'ora
quando suono e compongo musica... Ma non ho però un riferimento
o un modello preciso e specifico cui ispirarmi, se questo è
ciò che mi chiedevi...
R:
L'ultima traccia del disco è dedicata a Terzani: lo hai
mai conosciuto?
G:
No, ma mi avrebbe sicuramente fatto piacere...
R:
Strano, perchè spesso viene associato ad un modo di pensare
new age lontano anni luce dal tuo modo di assemblare i
suoni e trattare le idee...
G:
In realtà Terzani è una persona, uno scrittore e
un pensatore assolutamente al di fuori della "massa",
che apprezzo e stimo da molti anni, semplicemente perchè,
leggendo i suoi libri, trovavo curiose coincidenze tra il suo
modo di pensare e il mio che nella vita non mi è quasi
mai capitato di riscontrare con altre persone, amici cari compresi...
Hai presente quando hai in mente alcune idee, o modi di pensare
su determinate cose che la gente considererebbe folli, e che sei
assolutamente certo nessuno condividerebbe, e poi invece trovi
d'improvviso qualcuno che la pensa esattamente come te e che ha
avuto l'occasione e il coraggio pubblicare in forma scritta attraverso
dei libri?
Con questo non voglio dire che condivido tutto il "Terzani
pensiero", ma lo apprezzo lo stesso molto come persona e
come scrittore, e ho trovato sorprendenti analogie tra quanto
lui ha spesso scritto, e quanto io avevo da sempre già
pensato prima che lui ne scrivesse...
Purtroppo Terzani è diventato parecchio noto soltanto dopo
essere morto, perchè molta gente lo ha conosciuto solo
superficialmente, solitamente solo attraverso l'ultimo libro che
ha scritto prma di morire, ed è rimasta (scioccamente)
colpita e affascinata solo dal suo aspetto un po' "mistico"
e dal suo parlare in tema di morte, vita, religione...
Ma Tiziano è in realtà lontano anni luce dal pensiero
e dall'universo New Age e dintorni, è stato sempre un pensatore
libero e una persona molto con i piedi per terra, pur non disdegnando,
nella sua lunga e avventurosa esperienza di vita, di conoscere
e confrontarsi con gli aspetti mistici e religiosi della vita
e della morte...
R:
Mi spieghi come mai nel tuo precedente album hai omaggiato la
Tailandia? Ci hai vissuto?
G:
Si, la frequento fin dal 1987, lì ci vive mio fratello
da circa quindici anni , e nel 1996 ho vissuto per quasi un anno
intero da quelle parti, sull'isola di Koh Samui....
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